PINACOTECA COMUNALE DI ARTE CONTEMPORANEA
La Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Ripe San Ginesio si è costituita, a partire dal 1982, con le opere degli artisti che hanno partecipato alla prima edizione della manifestazione “RipeArtc”. Nata grazie all’impegno del Comune, a1l’intuizione di artisti, tra i quali S. Craia e R. Torregiani, ed al sostegno di abitanti appassionati, la mostra ha visto nel corso del tempo la collaborazione di Scuole d’Arte ed Accademie, qualificandosi come un affermato appuntamento in ambito territoriale.
La raccolta della Pinacoteca Comunale è attualmente costituita da più di trecento opere pittoriche, scultoree e grafiche, esposte secondo un criterio di rotazione periodica, completata in esterno dall’originale Parco delle Sculture, con installazioni di Amadio, Barisani, Bompadre, Cartuccia, Craia, Casciello, Del Bianco, Ferretti, Ligi, Lovaglio, Peschi, Piermarini, Rocchetti, Sguanci, Tulli, Torregiani.
L’integrazione con il contesto paesaggistico è carattere distintivo della fruizione delle opere nel piccolo borgo: poste in permanente dialogo con il paesaggio e la vita quotidiana, le installazioni testimoniano un’idea di Arte Diffusa sviluppatasi naturalmente nel corso del tempo.
Negli ultimi anni la Pinacoteca Comunale di Ripe San Ginesio ha potenziato la propria identità, qualificandosi come una realtà non solo a carattere conservativo, ma anche dinamico e ricettivo verso gli stimoli esterni.
Il Museo ha ospitato frequentemente mostre ed esposizioni temporanee di prestigio, dedicate ad importanti artisti del Novecento, come Tullio Crali ed Ivo Pannaggi, il cui successo è stato confermato da pubblico e critica.
ARTISTI PRINCIPALI
ARNALDO BELLABARBA
BOSSE ANDERSSON
MARIO GIACOMELLI
UMBERTO PESCHI
SILVIO CRAIA
DANIELE CRISTALLINI
EGIDIO DEL BIANCO
GIORGIO BOMPADRE
UGO CAGGIANO
CARLO IACOMUCCI
FLORIANO IPPOLITI
NINO RICCI
LORENO SGUANCI
SALVATORE SEBASTE
ISABELLA TORREGIANI
ROBERTO TORREGIANI
SALVATORE LOVAIO
ENZO COMES
ANGELO CASCIELLO
VALERIO VALERI
UGO CAGGIANO
Nato a Petriolo, è stato uno degli artisti più conosciuti della nostra regione, inserendosi nel panorama dell’astrattismo.
Ha insegnato Pittura e decorazione a1l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Si esprime con un linguaggio visionario, fantastico, immaginario, che sconfina nel fiabesco. Ogni sua composizione è un’esplosione di colori.
FLORIANO IPPOLITI
Nasce ad Ancona nel 1954, formandosi attraverso gli insegnamenti del padre pittore. Aderisce alla corrente denominata “Pittura colta”. Dal 2003 lavora principalmente alla scultura in bronzo.
ROBERTO TORREGIANI
Nasce nel 1946 a Civitanova Marche e nel 1964 si trasferisce in Germania, poi in Francia, spostandosi in seguito in Olanda e in Svezia, ove incontra la sua futura moglie. Torna ripetutamente in Italia ed è tra gli ideatori della mostra “RipeArte”.
MARIO GIACOMELLI
Nato a Senigallia nel 1925, dove muore nel 2000, è uno dei maggiori fotografi italiani. Proveniente da una famiglia di origine contadina, mantiene come un marchio di appartenenza l’umiltà delle sue origini, che si ripercuote nelle sue fotografie. Nel 1935, all’età di nove anni, perde suo padre, un evento fortemente traumatico mai superato. Sua madre è lavandaia a1l’ospizio di anziani della città. Nel 1950 decide di avviare in proprio 1’attività. A permettergli il gran passo, prestandogli i suoi risparmi, sarà un’anziana de1l’ospizio in cui la madre lavorava: nasce così la “Tipografia Marchigiana”. Negli anni la Tipografia diviene punto di riferimento e luogo d’incontro con artisti e fotografi del territorio, in considerazione del fatto che Giacomelli non amava spostarsi troppo dalla sua cittadina marittima. Nel 1953 acquista una Bencini Comet S (CMF) modello del 1950 e va in spiaggia, scattando la sua prima foto, “L’approdo”, celebre fotografia della scarpa trasportata dalle onde sulla battigia.
Inizia a fotografare parenti, colleghi e gente della sua cerchia amicale. Capisce di volersi esprimere solo con la fotografia.
“Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” è la serie realizzata nell’ospizio di Senigallia e che prende il nome dalla omonima poesia di Cesare Pavese.
ARNALDO BELLABARBA
Vortìcissimo, 1989
La tela “Vorticissimo” risale a1 1989 ed è opera di Amaldo Bellabarba (1913- 2002).
L’artista prende parte, nel 1933-35, al Gruppo Futurista Romano, partecipando alla 1a Mostra Nazionale Futurista, organizzata a Roma nel 1933 ed è attivo nell’ambito del Gruppo Boccioni di Macerata.
Docente, si cimenta anche nell’architettura di interni e nella grafica pubblicitaria. Firma le proprie opere con lo pseudonimo “ARBELL”.
Poliedrico, precursore della modernità e sperimentatore, è vicino a1l’Aeropittura, alla Metafisica, a1l’Astrattismo.
La composizione “Vorticissimo” , integralmente costruita con linee concentrici che risucchiano lo sguardo, rappresenta uno spazio in movimento rapido e continuo, enfatizzato da brillanti contrasti cromatici.
MARCELLO PAPPALARDO
Nasce a San Marcello Pistoiese nel 1937 e muore a Bologna nel 2009.
Pittore ed incisore, frequenta l’Istituto Tecnico a Bologna. Partecipa a numerose esposizioni in Italia ed all’estero.
NINO RICCI
Nino Ricci nasce a Macerata nel 1930. Negli anni degli studi imparò la tecnica de1l’incisione frequentando la Scuola del Libro di Urbino. Ad inizio anni 1950 si trasferisce a Roma per studiare scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Intorno alla metà del XX secolo, ritorna a Macerata, che sceglie come luogo di lavoro, compiendo continuamente viaggi di aggiornamento in tutto il mondo.